Alessitimia: il congelamento delle emozioni

di Luca Giordani


L’alessitimia rappresenta una difficoltà a sentire e modulare i propri sentimenti, a parlare e pensare su affetti ed emozioni proprie ed altrui. Le persone alessitimiche hanno una relazione con sé e con il mondo esterno che esclude il riferimento agli stati emotivi.

L’avvento di Internet, l’uso diffuso di smartphone e social network hanno esponenzialmente aumentato la possibilità di parlare di sé. Purtroppo, le modalità e il linguaggio con cui tipicamente si veicolano le comunicazioni attraverso questi media presentano diversi aspetti problematici.

Il primo difetto è intrinseco al funzionamento di tutte le comunicazioni a distanza. L’apertura e la comunicazione profonda nell’uomo si realizzano anche attraverso l’espressione delle emozioni, nei gesti, nelle espressioni facciali, nella postura, nell’attivazione motoria; in una parola mediante il “corpo”. Sono proprio questi segnali, piuttosto che le parole, a trasmettere il senso più veritiero dei significati mediati dai segni linguistici; esiste un livello di codificazione motoria delle dinamiche affettive nel corpo e nel volto, inaccessibile al controllo volontario e per questo difficile (se non impossibile) da mascherare.

Ma la comunicazione emotiva e di sé a distanza (attraverso internet) si svolge in assenza del corpo e resta di conseguenza un rapporto amputato. Purtroppo, nella comunicazione su internet, mediante social media e messaggi con smartphone, si aggiunge comunemente una sconcertante povertà delle sfumature, della precisione, della profondità e delle articolazioni del discorso di sé e del racconto delle emozioni (che tentiamo di ovviare attraverso le emoticon).

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Cyberbullismo: lettura di un fenomeno sempre più diffuso

di Luca Giordani


Internet ha trasformato le nostre vite. È molto più semplice scambiarsi informazioni, vi è una notevole accelerazione della comunicazione, maggiore facilità nell’ottenere informazioni, oltre che una riduzione sostanziale delle distanze. Internet ha, perciò, permesso una riduzione del tempo e dello spazio. Il nostro spazio-tempo si è notevolmente accorciato; tutti gli individui possono rimanere in contatto tra di loro, il mondo è diventato molto più piccolo e la comunicazione ha acquistato un canale in più, che in pochissimo tempo si è ormai reso indispensabile.

Lo smartphone è sicuramente una delle invenzioni più rivoluzionarie ed innovative del nostro tempo: nell’arco di pochissimo si è ufficialmente “incorporato” nella nostra cultura (lo smartphone ormai è un’estensione della nostra individualità). Con l’utilizzo degli smartphone, le distanze e i tempi si sono ancor più accorciati. Lo usiamo ovunque e lo teniamo sempre vicino a noi, diventando un oggetto da cui difficilmente riusciamo a separarci e non c’è giorno o posto in cui non lo utilizziamo.

L’avvento dei social network, che consentono anch’essi di comunicare velocemente da e per ogni luogo, ha dato una notevole svolta alla “socializzazione” che, adesso, accade facilmente sul web. Se prima eravamo abituati a conoscere una persona e a coltivare dal vivo la sua frequentazione, adesso tutto accade in rete. Si possono conoscere persone su Facebook, ritrovare vecchie conoscenze ma anche rintracciare persone conosciute da poco, per approfondire grazie a questo portale la loro conoscenza.

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Alimentazione: quando diventa un problema

di Luca Giordani


L’alimentazione

Ogni organismo vivente ha bisogno dell’assunzione di cibo, sostanze come proteine, carboidrati, grassi, acqua, ecc. indispensabili per la sopravvivenza; questo processo è quello che noi chiamiamo “alimentazione”. È opinione ormai diffusa che per tutelare la salute ed avere una buona qualità della vita è indispensabile mantenere uno stile alimentare sano, ma non sempre ci risulta così semplice.

Basti pensare a come il verificarsi di un evento importante possa alterare il nostro equilibrio alimentare, come ad es. un esame universitario, la rottura di una relazione sentimentale, il matrimonio, lo stress, ecc… In queste situazioni la nostra alimentazione può subire uno scossone, aumentando o diminuendo a seconda della persona. Il nostro corpo e la nostra mente reagiscono, dunque, ad avvenimenti rilevanti della nostra vita e ciò che risulta ancor più interessante è che l’alimentazione e il peso rispondono ad uno stato emotivo.

Perché? Perché una persona quando interrompe una relazione sentimentale, ad esempio, dimagrisce molto o dopo il matrimonio tende ad ingrassare? Perché in situazioni di stress alcune persone aumentano il loro peso, altre invece lo diminuiscono?

Tutto deriva dalla nostra personalità, poiché mediante le fasi evolutive che abbiamo attraversato, vengono imprintati i nostri tratti caratteriali; è, dunque, la storia di ognuno di noi a definire i nostri tratti di carattere.

Come altri aspetti, quindi, anche l’alimentazione dipende dal nostro modo di essere e da come abbiamo attraversato le fasi evolutive della nostra vita.

Alimentazione e fasi evolutive

Lo scambio alimentare avviene sin dai primissimi istanti già attraverso il cordone ombelicale, per proseguire poi con l’allattamento e con lo svezzamento. Ne consegue, dunque, che il cibo assume una funzione fisiologica, biologica e, soprattutto, una valenza emozionale e relazionale.

Lo scambio intrauterino, l’allattamento e lo svezzamento, quindi, rappresentano fasi importanti per la costruzione del nostro carattere e l’alimentazione ha un ruolo centrale: diventa fondamentale il “come” vengono attraversate, vissute e superate queste fasi.

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